obscurIA
IT
Accedi Scarica obscurIA

Un servizio concreto per gli iscritti, e i dati dei soci protetti prima di tutto.

Un'associazione ha due problemi con l'intelligenza artificiale, non uno. Gli iscritti la usano già e chiedono come farlo senza esporre i dati dei clienti. E l'associazione stessa tratta dati altrui: elenchi soci, quote, verbali, delibere, corrispondenza. Questa pagina risponde a tutt'e due.

Prima di tutto: i dati che tratti tu

È la parte che si dimentica di guardare, ed è quella su cui l'associazione risponde in prima persona. Un elenco iscritti in un foglio di calcolo è il documento più denso di dati personali che esista in una sede: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, recapiti, quota, e spesso la data di nascita.

Gli elenchi soci sono il caso in cui obscurIA fa la differenza più grande

In un elenco i codici fiscali sono una colonna su dieci. Le altre nove sono nomi, cognomi, comuni, date di nascita: dati senza cifra di controllo, su cui qualunque riconoscimento automatico può solo fare ipotesi. obscurIA legge le intestazioni di colonna: una colonna «Cognome» dichiara cognomi in tutte le righe, anche quando sono parole comuni — Fiore, Marino, Monti — che nessun sistema statistico saprebbe distinguere. Sullo stesso elenco, con e senza quella riga di intestazione, i dati riconosciuti sono cinque volte tanti.

Verbali, delibere e corrispondenza

Documenti Word e PDF, anche scansionati: il testo delle scansioni viene riconosciuto sul tuo computer, senza che nessuna immagine esca dal dispositivo.

La posta della segreteria

In un ufficio i dati personali stanno nelle email più che nei documenti, e non solo nel testo: mittente, destinatari e messaggi inoltrati contengono persone che spesso non c'entrano con lo scambio in corso. obscurIA apre i file .eml e li legge intestazioni comprese.

La prova di averlo fatto

Da ogni documento trattato si produce un'attestazione firmata: quale file, quando, quante occorrenze per categoria, se una persona ha riletto. Dentro non c'è nessun valore, solo conteggi. È il documento da mettere nel fascicolo quando qualcuno chiede come sono state trattate quelle informazioni.

Poi: offrirlo agli iscritti

Non compri licenze in anticipo sperando di rivenderle. Le emetti quando hai l'iscritto che le vuole, dal portale, e la fattura segue una vendita già fatta. Il magazzino invenduto — il rischio vero di chi rivende software — semplicemente non esiste.

  • Nessun anticipo e nessun impegno minimo di volume
  • Portale dedicato per emettere e seguire le licenze degli iscritti
  • Licenze firmate dal nostro sistema, verificabili anche senza collegamento
  • Facoltativo: nome, logo, colori e dominio dell'associazione al posto dei nostri
  • Condizioni economiche concordate insieme, non un listino da subire
  • Nessun documento dei tuoi iscritti passa da noi. Mai

Cosa serve per partire

Una persona di riferimento

Chi risponde agli iscritti e tiene i rapporti con noi. Una sola persona basta.

Un accesso al portale

Lo apriamo noi. Da lì si emettono le licenze, si vede chi le ha attivate e si scaricano i riepiloghi.

Un'ora per definire le condizioni

Sconto d'ingresso, obiettivi, fatturazione. Si concordano prima di cominciare, in modo che nessuno scopra qualcosa dopo.

Niente infrastruttura

Nessun server da installare, nessuna integrazione da sviluppare, nessun dato da custodire per conto nostro.

Le domande che ti farà il tuo DPO — la scheda da stampare

«I documenti degli iscritti dove finiscono?»

Sul loro computer. Il programma lavora in locale: il testo dei documenti non viene inviato da nessuna parte, nemmeno a noi. Non c'è una funzione per caricarli.

«Voi cosa vedete?»

Licenze, indirizzi email e dati di fatturazione. Non i documenti, non il loro contenuto, non il nome dei file.

«Come dimostriamo di averlo fatto?»

Con l'attestazione firmata che il programma produce per ogni documento trattato. Non è una firma elettronica qualificata e non è il registro dell'articolo 30: è una prova di integrità di quello che è stato fatto, e nel documento c'è scritto.

«Serve un responsabile del trattamento?»

Per il trattamento dei documenti no, perché non lo facciamo noi. Per i dati di licenza e fatturazione trattiamo i dati dell'associazione come titolare autonomo, come qualunque fornitore che emette fatture.

Quello che non facciamo

  • Non promettiamo che il riconoscimento trovi tutto: nessuno strumento può. Trova con certezza ciò che ha una cifra di controllo, e con buona affidabilità il resto — poi rilegge il testo protetto e ti mostra cosa resta.
  • Non lasciamo che un documento esca prima di un controllo riuscito.
  • Non diamo accesso al codice sorgente né alle chiavi di firma.
  • Non emettiamo licenze fuori dal nostro sistema.

Provalo sui tuoi documenti.