Intelligenza artificiale e studio
Usare ChatGPT, Claude o Gemini in studio senza violare il GDPR
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Quasi ogni studio professionale ha qualcuno che, in privato, usa ChatGPT o un sistema simile per velocizzare una bozza, riassumere un documento lungo, riformulare una lettera. È utile, ed è anche, molto spesso, un trattamento di dati personali fatto senza che nessuno l'abbia deciso consapevolmente.
La domanda da farsi prima di incollare un testo
Non è «questo strumento è sicuro?» — la sicurezza del fornitore è solo metà della domanda. È «cosa contiene esattamente questo testo, e chi lo starà leggendo dall'altra parte?». Un atto con un nome, un codice fiscale, un IBAN è un dato personale indipendentemente da quanto sia affidabile il fornitore a cui lo si invia: il GDPR si occupa di cosa viene trattato, non solo di da chi.
Tre regole pratiche
- Separare la bozza dal dato. Si può quasi sempre ottenere lo stesso risultato — una lettera riformulata, un riassunto, una risposta — lavorando su un testo con segnaposto al posto dei dati reali, e rimettendoli dopo.
- Sapere con quale chiave si sta parlando al fornitore. Un account personale gratuito e una chiave API aziendale hanno condizioni di conservazione e di utilizzo dei dati diverse: vale la pena saperlo prima, non scoprirlo dopo.
- Tenere la decisione dentro lo studio. Se l'uso dell'AI sui documenti dei clienti è una pratica diffusa, merita una scelta esplicita — quale strumento, con quali dati, con quali limiti — non un uso informale di cui nessuno risponde.
Come lo fa obscurIA
La chat AI di obscurIA applica queste tre regole per costruzione, non per promessa. Il testo viene protetto prima di raggiungere il fornitore: ChatGPT, Claude o Gemini ricevono solo segnaposto, mai il nome, il codice fiscale o l'IBAN veri. La chiave API è quella del cliente, scelta e collegata da lui, cifrata sul suo computer. E la risposta, quando torna, può essere riletta con «Dati veri» — sullo stesso computer, mai sul nostro server — prima di essere salvata o copiata.
Chi preferisce lavorare direttamente su ChatGPT, Claude o Gemini sul loro sito può comunque usare obscurIA solo per proteggere il testo prima di incollarlo, e per rimettere i dati veri nella risposta quando torna indietro: la chat integrata è un passaggio in più comodo, non un passaggio obbligato.
Articolo informativo, non un parere legale sul tuo caso specifico.